Cortemaggiore – Incendio Pozzo nº 21 (1950)

Il Natale del 1950 fu illuminato, nella zona di Cortemaggiore, non dalla leggendaria stella cometa, ma da una fiamma, una specie di enorme torcia, alta una cinquantina di metri, che scaturiva dal suolo e che era visibile a decine di chilometri di distanza. Alle ore 3 del 1° dicembre 1950 si era infatti incendiato il pozzo n. 21 di Bersano di Besenzone, nel giacimento metanifero di Cortemaggiore. Gli operai addetti al pozzo avevano sentito alcuni violenti sussulti ed avevano fatto appena in tempo a mettersi in salvo prima che si verificasse una terribile esplosione ed iniziasse la fuoruscita del gas. Pochi minuti dopo avveniva un altro scoppio, di minore intensità, e la colonna di gas s’incendiava. Probabilmente un pezzo dell’asta metallica, scagliata contro il traliccio della torre di perforazione, aveva provocato una scintilla e quindi l’incendio. Per il calore – qualcuno parlava addirittura di 1300 gradi – l’incastellatura d’acciaio del pozzo veniva letteralmente fusa. Già a 150 metri di distanza la temperatura era insopportabile. L’esplosione aveva mandato in frantumi i vetri delle case della zona ed anche quelli di alcune finestre più lontane, persino nella zona di San Giorgio. Quella enorme colonna di fuoco che s’innalzava verso il cielo forniva un colpo d’occhio memorabile.

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