Non abbaiare

È domenica 22 ottobre, non un giorno qualsiasi. I veneti sono chiamati alle urne per il referendum sull’autonomia, formalmente inutile ma in realtà di straordinaria potenza politica. È in questo passaggio di tempo e di spazio che abbiamo immaginato di concludere il nostro itinerario padano con una conversazione sui temi dell’autonomia, chiamando a raccolta alcune delle persone che in questi anni e in queste terre ha cercato di coniugare federalismo e responsabilità.

Storie e percorsi politici diversi quelli che incontriamo ma anche un profondo (e per certi versi inaspettato) sentire comune. Ne viene una mattinata di confronto ricco e stimolante di cui daremo cronaca in forma compiuta. Ma essere qui a Pieve di Soligo, in questa giornata particolare, a raccogliere le idee per abitare il presente e non semplicemente – per usare la bella immagine di Diego Cason – per stare al balcone ad osservare gli eventi, significa effettivamente «essere presenti al proprio tempo».

Nella consapevolezza di essere minoranza, laddove soffia forte il vento del “prima noi”, ma anche di non trovarci a rimorchio degli avvenimenti. Cercando nella politica come nella poesia il soccorso per «non abbaiare»[1]. Grazie Andrea, c’è una rosa bianca accanto alla tua dimora.


[1]«Se qualcuno mi chiedesse d’esporre la mia poetica, d’impulso risponderei: non abbaiare». Andrea Zanzotto, ibidem

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