Nell’Europa delle autonomie responsabili. Viaggio in Catalunya.

Barcellona 22 – 25 marzo 2018

Programma (bozza)

Giovedì 22 marzo 2018
Viaggio verso Barcellona in aereo (Orio al Serio/Venezia – Barcellona) e in pulmino. Orari vari da Venezia e da Orio al Serio (gruppo Veneto e altri)
ore 6.30 (in pulmino) Partenza al mattino da Trento (gruppo di Trento)

Venerdì 23 marzo 2018
ore 10.00
Incontro con Steven Forti, professore di Storia Contemporanea presso l’Universitat Autònoma de Barcelona che con Marcello Belotti ci ha aiutato nell’organizzazione del viaggio

ore 12.00
Incontro con Jordi Amat, collaboratore del quotidiano La Vanguardia, storico, autore del libro “La conjura de los irresponsables” (Anagrama, 2017) sul Procés indipendentista e la crisi politica spagnola e catalana

ore 14.00
Ci raggiunge Marcello Belotti, insegnante e protagonista dell’esperienza dei Federalistes d’Esquerres

ore 14.30
Incontro con Oriol Amorós (ERC, sinistra moderata indipendentista)

ore 16.15
Incontro con Ferran Pedret, segretario PSC Barcellona

ore 19.00
Barcellona, Pont en la Paraula VI manifestazione/dibattito dei Federalistes d’Esquerres (vedi locandina) con: Joan Botella, presidente dei Federalisti
Silvia Carrasco, antropologa Università Barcellona
Joan Herrera, già deputato coalizione rosso/verde
Esther Niubó, depuata catalana

ore 21.30
Birre con Joan Botella e altre/i (militanti federalisti catalani e di vari posti del mondo)

ore 22.30
A cena con Guillem Martínez, giornalista, esperto delle vicende politiche catalane, e autore di un libro sul Procés indipendentista (“La gran ilusión. Mito y realidad del proceso indepe”, Debate, 2016)
Cena Slow Food “Manuel Vazquez Montalban”, vegetariana e vegana di qualità

Sabato 24 marzo 2018
ore 10.30
Alexis Rodríguez-Rata, giovane storico, giornalista a La Vanguardia, autore di “Fundamentos para una Teoría Federal Europea y Crítica al Paradigma del Estado-Nación en Altiero Spinelli (1907-1986)” – al Museo del Mar

ore 12.00
David Cid, co-coordinatore di Iniciativa e attualmente deputato con Catalunya en Comú-Podem

A seguire Visita Barcellona

Domenica 25 marzo 2018
ore 9.00 (in caso di viaggio in pulmino)
Portbou (confine fra Spagna e Francia) Omaggio a Walter Benjamin figura di pensatore fra i più originali e raffinati del Novecento, presso il memoriale* realizzato negli anni ’90

A seguire
Ritorno in Italia

* Il 26 settembre 1940 Walter Benjamin si suicidava a Port Bou, cittadina catalana sul mare al confine con la Francia: apolide in fuga dal nazismo, dopo aver abbandonato la Germania, dopo aver abitato a Parigi e poi in altre zone francesi, sempre in fuga, dopo aver passato nottetempo il confine a piedi, con altri in fuga accompagnati da un passeur, su sentieri aspri e impervi, giungeva il 25 settembre a Port Bou con la speranza di andare in Portogallo per imbarcarsi, come tanti altri, per l’America. Proprio in quei giorni il governo spagnolo aveva emanato una direttiva che prevedeva il rimpatrio verso la Francia occupata dal nazismo, degli apolidi in fuga. Sfinito da anni di fughe senza fine, scoraggiato e disperato Benjamin si suicidò nella notte. La direttiva in realtà non venne applicata e, pare, il giorno dopo la sua morte arrivò anche per lui, come per i suoi compagni di fuga, il visto per espatriare. Venne sepolto nel cimitero locale, un piccolo cimitero bianco, appeso a picco sulla piccola baia: pochi anni dopo Hannah Arendt, legata a lui da un profondo rapporto di amicizia e affinità culturali, in visita scrisse : “Il cimitero si affaccia sulla piccola baia, dirimpetto al Mediterraneo; è scolpito a terrazze nella roccia e in queste pareti di pietra vengono introdotte le bare. E’ sicuramente uno dei posti più belli che abbia mai visto in vita mia”. Agli inizi degli anni ’90 Dani Karavan venne incaricato di realizzare un memoriale, accanto al cimitero in omaggio al grande filosofo tedesco; è un lavoro splendido che vale la pena visitare: walterbenjaminportbou.cat

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